Disturbi cardiovascolari
I disturbi cardiovascolari sono una classe di disturbi che coinvolgono il cuore e/o i vasi sanguigni (arterie e vene). Tecnicamente, il termine si riferisce a qualsiasi disturbo che colpisca il sistema cardiovascolare, ma nel linguaggio comune è principalmente collegato all'arterosclerosi.
Gran parte dei paesi occidentali stanno affrontando il crescente dilagare dei disturbi cardiovascolari. Il 30% delle morti è infatti causato da malattie cardiache. Questo gruppo di disturbi è la primaria causa di morte negli Stati Uniti ed in Europa.
Uno studio istologico ha dimostrato che il danneggiameno vascolare si accumula fin dall'adolescenza e, nel momento in cui il disturbo viene individuato, la causa latente (l'aterosclerosi) è in genere già piuttosto avanzata. E' perciò necessario prevenire l'aterosclerosi modificando i fattori di rischio.
Ci sono molti fattori di rischio associati con varie forme di disturbo cardiovascolare. Fra cui:
- Fattori di rischio non modificabili: età; sesso (gli uomini al di sotto dei 64 anni di età sono più soggetti delle donne); fattori genetici/familiarità con disturbi cardiovascolari
- Fattori di rischio modificabili: fumo; resistenza all'insulina e diabete mellito; ipercolesterolemia e profilo anormale delle particelle lipoproteiche; obesità, specialmente l'addominale e quella maschile che, oltre ad essere collegata al diabete, aumenta il rischio cardiovascolare presumibilmente inducendo uno stato infiammatorio e procoagulante; alta pressione sanguigna; frequenza cardiaca elevata; scarsa attività fisica/stile di vita sedentario; esposizione ad alti livelli di disturbo ambientale; stress; depressione; disturbi periodontali.
Sebbene negli uomini vi sia una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari che nelle donne, nei paesi industrializzati l'incidenza delle malattie cardiovascolari nelle donne in menopausa sta raggiungendo livelli paragonabili a quelli degli uomini.
I tentativi di prevenire i disturbi cardiovascolari sono più efficaci quando ne rimuovono e ne prevengono le cause, modificandone i fattori di rischio. Ecco alcuni fattori che aiutano a prevenire e ridurre il rischio cardiovascolare:
- smettere di fumare
- attività fisica regolare (esercizio aerobico)
- dieta bilanciata e sana, povera di grassi
- mantenere il colesterolo totale al di sotto di 150
- l'olio di pesce, se preso due volte alla settimana, grazie al suo contenuto in omega-3 aiuta a prevenire dal rischio di aritmia
- l'olio di oliva, ricco di acid grassi, blocca l'eccesso di sofio e calcio nel cuore che possono provocare aritrmia
- ridurre la quantità di sale nella dieta
I trattamenti tradizionali per i disturbi cardiovascolari dipendono dal tipo specifico di disturbo*, ma in ogni caso, devono sempre includere dei significativi cambiamenti dello stile di vita. Possono essere di aiuto farmaci come l'aspirina, la statina e quelli per abbassare la pressione. In alcuni casi, è necessario un intervento chirurgico o un'angioplastica.
I rimedi naturali coadiuvanti per i problemi cardiaci includono integratori alimentari di vitamine E e PP, olio di pesce, olio di oliva, lievito rosso, o a base di
abuta, avenca, Brazilian peppertree, embauba, chá de bugre, cat's claw, guaraná, graviola, guava, mulungu, gervâo, artichoke, jurubeba, yerba mate, suma, vassourinha, sarsaparilla, chanca piedra, picão preto, stevia, quinine, boldo, bitter melon, samambaia, erva tostão
Tipi di disturbi cardiovascolari*
Alcuni tipi di disturbi cardiovascolari:
- Aneurisma: dilatazione della parete di un'arteria, di una vena o del cuore
- Angina pectoris: è un dolore al torace provocato dall'insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno (ischemia) attraverso le arterie coronariche
- Aritmia: difetto di conduzione elettrica del cuore, che può aversi nelle forme della tachicardia se il battito aumenta in modo anomalo al di sopra di 100 al min, o della bradicardia se il battito rallenta al di sotto di 40-50 per min
- Aterosclerosi: l'aterosclerosi è una malattia infiammatoria cronica delle arterie di grande e medio calibro che si instaura a causa dei fattori di rischio cardiovascolare: fumo, ipercolesterolemia, diabete mellito, ipertensione, obesità, omocisteina. Clinicamente l'aterosclerosi può essere asintomatica oppure manifestarsi, di solito dai 40-50 anni in su, con fenomeni ischemici acuti o cronici (mancanza assoluta o parziale di sangue in un organo), che colpiscono principalmente cuore, encefalo, arti inferiori e intestino
- Cardiomiopatia: malattia del muscolo cardiaco
- Cardiopatia congenita: malattia del cuore presente dalla nascita, spesso causata da infezione intrauterina, malnutrizione o presenza di tossine nel sangue
- Insufficienza cardiaca congestizia: stasi venosa e ridotto flusso sanguigno dal ventricolo sinistro caratterizzata da astenia, dispnea, disturbi addominali ed edemi
- Miocardite: infiammazione del miocardio di natura virale, batterica, ecc.
- Cardiopatia valvolare: classe di patologie che colpiscono le valvole del cuore (come insufficienza mitralica, prolasso della valvola mitralica, ecc.)
- Cardiopatia coronarica: malattia del cuore dovuta a ridotto apporto di sangue attraverso la circolazione coronarica
- Cardiomiopatia dilatativa: ipertrofia delle pareti ventricolari
- Disfunzione diastolica: riempimento anomalo del cuore (ventricolo sinistro) durante la diastole
- Endocardite: infezione dell'endocardio
- Ipertensione: è un aumento a carattere stabile della pressione arteriosa nella circolazione sistemica
- Ipertrofia cardiomiopatica: aumento di volume del muscolo cardiaco
- Prolasso della valvola mitrale: alterazione dei lembi valvolari mitralici che, durante la contrazione ventricolare, invece di rimanere su un unico piano tendono a scendere verso l'atrio.
- Ischemia miocardica: ridotto apporto di sangue al parenchima (tessuto) cardiaco causato dalla parziale ostruzione di un ramo coronarico
- Tromboembolismo venoso: ostruzione di un vaso sanguigno
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