Cancro e tumori: integrazione coadiuvante e prevenzione
Il tumore o cancro è una classe di disordini o di disturbi caratterizzati da una anomala riproduzione delle cellule e dall'abilità di queste cellule di penetrare altri tessuti attraverso una invasione o tramite la metastasi. Per metastasi si definisce lo stadio in cui il cancro è distribuito tramite il flusso sanguigno o tramite sistema linfatico. Il cancro può colpire persone di ogni età, ma i rischi accrescono con l'età, per via del danneggiamento del DNA che si fa sempre più forte. È una della maggiori cause di morte nei paesi sviluppati.
La crescita sregolata che caratterizza il cancro è causata dal danneggiamento del DNA e si traduce nella mutazione di geni che codificano le proteine che controllano la divisione cellulare. Le mutazioni possono essere causate da radiazioni, agenti chimici o fisici, che sono chiamati cancerogeni, o da alcuni virus in grado di inserire il loro DNA nel genoma umano. Le mutazioni sono spontanee e possono trasmettersi da una cella all'altra. Tuttavia, alcuni carcinogeni sembrano agire attraverso canali non mutageni, colpendo solo la trascrizione di alcuni geni senza causare mutazioni genetiche.
Gli effetti primari provocati dalle mutazioni cancerogene sono i seguenti:
- acquisizione dell'autonomia moltiplicativa per sopravvenuta incapacità a sottostare ai meccanismi regolatori della proliferazione cellulare;
- assenza di inibizione dipendente dalla densità (le cellule normali si moltiplicano fino a una definita densità cellulare, raggiunta la quale diventano quiescenti);
- ridotta capacità di adesione con altre cellule o componenti tissutali;
- assenza di matrice extracellulare (spesso digerita da proteasi) che favorisce l'invasione di tessuti normali adiacenti;
- angiogenesi: formazione di nuovi vasi sanguigni per fornire ossigeno e fattori nutritivi alle cellule tumorali;
- riduzione o perdita della capacità differenziativa;
- acquisizione della capacità di replicazione illimitata per effetto dell'espressione della telomerasi;
- riduzione o perdita della possibilità di andare incontro a morte cellulare programmata (apoptosi).
- perdita della cosiddetta inibizione da contatto.
Molte forme di cancro sono associate all'esposizione a fattori ambientali come il fumo, radiazioni, l'alcol e alcuni virus. Alcuni fattori di rischio possomo perciò essere evitati o ridotti.
I seguenti termini correlati possono essere usati per desiganre una crescita anormale:
- Neoplasia e neoplasma: designazione scentifica del cancro. Numerosi sono i disturbi ne fanno parte. I neoplasmi possono essere benigni o maligni*.
- Cancro: è diffusamente usato per indicare un neoplasma maligno. Alle volte è usato come sinonimo di carcinoma (un sotto gruppo di neoplasmi maligni) o di neoplasia.
- Tumore: in linguaggio medico indica semplicemente il rigonfiamento o la massa neoplastica, infiammatoria, o altro. Nel linguaggio comune è invece sinonimo di neoplasma, sia benigno che maligno, ma questa definizione non è corretta dal momento che normalmente i neoplasmi non formano tumori, come la leucemia e il carcinoma in sito.
- Paraneoplasia: è un disturbo associato ad un neoplasma, ma non collegato all'invasione di un tumore primario o secondario. I disturbi possono essere ormonali, neurologici, ematologici, biochimici o clinici.
I tipi di cancro sono classificati in base al tessuto da cui si presume il tumore abbia avuto origine. Le categorie principali sono:
- Carcinoma: tumore maligno derivato dalle cellule epiteliali. Di questo gruppo fanno parte i tumori più comuni, inclusi le forme di cancro del seno, della prostata, dei polmoni e del colon.
- Linfoma e leucemia: tumori maligni originati dal sangue e dalle cellule del midollo osseo.
- Sarcoma: tumori maligni derivati dal tessuto connettivo o cellule mesenchimali
- Mesotelioma: tumore che deriva dalla cellule mesoteliali che coprono il peritoneo e la pleura.
- Glioma: tumore che deriva dalla cellula gliale, la più comune cellula cerebrale.
- Germinoma: tumori derivati dalle cellule germinali, normalmente presenti nei testicoli e nelle ovaie.
- Coriocarcinoma: tumore maligno che deriva dalla placenta
Riportiamo di seguito un classificazione riasuntiva delle principali forma di tumore:
| Tessuti di derivazione |
Tumori benigni |
Tumori maligni |
| Tessuti mesenchimali non linfo-emopoietici |
- Fibroma
- Lipoma
- Condroma
- Angioma
- Leiomioma
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- Fibrosarcoma
- Liposarcoma
- Condrosarcoma
- Osteosarcoma
- Angiosarcoma
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| Tessuti mesenchimali linfo-emopoietici |
- Tessuto linfoide
- Tessuto mieloide
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- Mieloma
- Malattia di Hodgkin
- Linfoma non Hodgkin
- Leucemia linfatica
- Leucemia mieloide
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| Tessuti epiteliali |
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- Carcinoma papillare
- Carcinoma spinocellulare
- Carcinoma basocellulare
- Adenocarcinoma
- Carcinoma indifferenziato
|
| Tessuti nervosi |
|
- Glioblastoma
- Neuroblastoma
- Retinoblastoma
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| Tessuto produttore di melanina |
Nevo melanocitico |
Melanoma |
| Tessuto epiteliale coriale |
|
Corionepitelioma |
| Tessuti embrionali |
Teratoma |
Carcinoma embrionale |
Benignità e malignità*
I tumori si suddividono in "benigni" e "maligni". I primi sono costituiti da cellule che mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche morfologiche e funzionali, pur esibendo autonomia moltiplicativa in quanto non rispondono ai meccanismi di proliferazione cellulare. Essi sono caratterizzati da un tipo di sviluppo detto espansivo, in quanto comprime le cellule vicine senza disintegrarle, tanto che i tumori benigni che originano dall'epitelio ghiandolare (adenomi) sono spesso avviluppati da una capsula di tessuto connettivo fibroso che li delimitano nettamente dai tessuti confinanti, coi quali assumono un rapporto di contiguità.
I tumori maligni sono invece costituiti da cellule che appaiono morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali. L'atipia morfologica, che è tanto spiccata quanto più indifferenziato è il tumore, si manifesta con mancanza di uniformità nella forma e nelle dimensioni delle cellule (polimorfismo) e degli organi cellulari, in particolare del nucleo, che è frequentemente ipertromico ed in fase mitotica. Peculiare è il comportamento del tumore maligno nei riguardi dei tessuti limitrofi che vengono infiltrati e distrutti dalle cellule tumorali che si sostituiscono a quelle normali, fenomeno questo noto col termine "invasività neoplastica".
In alcuni casi, i tumori presentano un comportamento intermedio fra la malignità e la benignità (tumori "borderline") o risultano inclassificabili (tumori a comportamento biologico incerto). In questi casi, generalmente la frequenza delle metastasi è molto bassa e il decorso è lento.
La natura dei tumori e la loro estensione nell'organismo (stadiazione) viene diagnosticata preliminarmente con l'esame clinico, integrato dai dati di laboratorio e dalle tecniche di diagnostica per immagini (ecografia, esami radiologici tradizionali o computerizzati (TAC), scintigrafia con radioisotopi, imaging a risonanza magnetica, PET); la conferma diagnostica della natura, del grado di malignità (grading) e dell'estensione dei tumori (staging) spetta ancora all'anatomia patologica ed in particolare all'esame istologico dei tessuti, sempre più spesso integrato da tecniche di smascheramento di antigeni (ad esempio, mediante le colorazioni immunoistochimiche) o di tecniche di biologia molecolare per lo studio degli acidi nucleici (genomica) o delle proteine (proteomica).
L'infiltrazione delle cellule neoplastiche non si arresta di fronte alla parete dei vasi linfatici, dei capillari e delle venule che possono essere invase, con la conseguenza che le cellule tumorali raggiungono i linfonodi o il circolo saguigno dando inizio a quel processo noto con il termine di metastatizzazione. Un'altra caratteristica dei tumori maligni è la "recidiva", cioè il rischio di riformazione del tumore nel sito di origine dopo l'asportazione chirurgica.
I tumori maligni, infine, se non rimossi per tempo danno luogo alla cachessia, cioè ad un progressivo e rapido decadimento dell'organismo, che va incontro ad una notevole perdita di peso ed a fenomeni di apatia e astenia.
Supplementi nutrizionali
Fra i supplementi nutrizionali coadiuvanti ai trattamenti tradizionali anti-cancro ricordiamo quelli a base di:
- graviola
- espinheira santa
- mullaca
- mutamba
- vassourinha
- bitter melon
- guacatonga
- simarouba
- cat's claw
- anamu
- pau d'arco
- fedegoso
- sangre de grado
- suma
- amargo
- copaiba
Articoli tratti da Wikipedia
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