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Osteoporosi

L'osteoporosi è un disturbo che colpisce le ossa e comporta un aumento del rischio di fratture. Nell'osteoporosi la densità ossea è ridotta, la microarchitettura ossea è distrutta, e la quantità e la varietà delle proteine diverse dal collagene è alterata. L'osteoporosi è definita dall'Organizzazione della Sanità Mondiale come densità ossea minore allo standard di 2.5 (che è il massimo raggiunto in una donna media di 20 anni) nelle donne.

L'osteoporosi colpisce maggiormente le donne dopo la menopausa, ma può svilupparsi anche negli uomini anziani e in chiunque soffra di disturbi ormonali, malattie croniche o che sia sottoposto a cure con determinati farmaci (come i glucocorticoidi) per un lungo periodo.

L'osteoporosi non ha sintomi specifici, ma causa un aumento del rischio di fratture ossee. Le fratture ossee tipiche dell'osteoporosi sono quel tipo di fratture che non si verificherebbero normalmente in individui sani e, perciò, sono considerate delle fratture collegate a fragilità ossea.
Tipiche fratture dovute alla fragilità ossea possono colpire la colonna vertebrale, le anche e i polsi.

Il meccanismo che soggiace a tutti i casi di osteoporosi è uno squilibrio fra il riassorbimento e la formazione ossea. Nelle ossa sane e normali, c'è un costante rimodellamento osseo: circa il 10% della massa ossea totale viene rimodellata continuamente.

Tre sono i meccanismi principalmente coinvolti nello sviluppo dell'osteoporosi, ovvero:

  • massa ossea inadeguata
  • eccessivo riassorbimento osseo
  • inadeguata formazione di nuovo tessuto osseo durante il rimodellamento.

A questi meccanismi, si possono sommare insufficienze ormonali che incidono sul tasso di riassorbimento osseo, così come insufficienza di calcio e vitamina D possono portare ad uno squilibrio nel deposito osseo.

Numerosi sono i fattori di rischio che possono condurre allo sviluppo dell'osterporosi. I fattori di rischio si possono dividere principalmente in modificabili e non modificabili,

I fattori non modificabili sono:
  • invecchiamento (sia nelle donne che negli uomini)
  • sesso femminile
  • insufficienza ormonale conseguente alla menopausa
  • diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini
  • etnia (gli europei e gli asiatici sono maggiormente predisposti)
  • ereditarietà.

Numerosi altri fattori come stile di vita, dieta, ecc., possono causare l'osteoporosi. Tuttavia, come tali, essi possono essere anche modificati o evitati. Fra i fattori modificabili ricordiamo:
  • fumo di tabacco (il fumo inibisce l'attività degli osteoblasti ed è perciò un fattore di rischio)
  • malnutrizione
  • alcolismo
  • attività fisica insufficiente (le ossa si rimodellano in risposta allo stress fisico. Chi è fisicamente attivo nel corso della sua vita corre un rischio minore di sviluppare l'osteoporosi).
  • attività fisica eccessiva (attività fisica eccessiva può tuttavia portare al danneggiamento delle ossa e causare l'esaurimento delle strutture)
  • metalli pesanti (è stata stabilita una stretta correlazione fra cadmio, piombo e malattie delle ossa. Anche un'esposizione di bassa entità al cadmio è stata associata ad un aumento della perdita di densità ossea in entrambi i sessi)
  • bevande analcoliche (alcuni studi hanno indicato che alcune bevande analcoliche che contengono acido fosforico possono aumentare il rischio di osteoporosi)







AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. Allo stesso modo, i nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. In caso di necessità, consultare un medico.