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Disturbi della memoria

In neuroscienza e psicologia, la memoria è la capacità del cervello di conservare informazioni.

Le fasi principali nell'elaborazione della memoria sono:

  • Codifica: l'elaborazione delle informazioni ricevute.
  • Immagazzinamento: la creazione di registrazioni permanenti delle informazioni codificate.
  • Richiamo: il recupero delle informazioni immagazzinate, in risposta a qualche sollecitazione.

Molto dell'odierna conoscenza sulla memoria è derivato dallo studio clinico dei disturbi della memoria.

Il termine disturbo della memoria è un termine generico. Infatti i disturbi della memoria devono essere ricondotti alle diverse funzioni e ai tipi di memoria.
La classificazione principale dei tipi di memoria si basa sulla durata del ricordo:
  • Memoria sensoriale: è la capacità di osservare un oggetto e ricordarne l'aspetto dopo qualche secondo di osservazione o memorizzazione
  • Memoria a breve termine: permette di richiamare qualcosa alla mente per alcuni secondi fino ad un minuto senza narrarla
  • Memoria a lungo termine: può immagazzinare una grande quantità di informazioni per una durata potenzialmente illimitata e le codifica semanticamente
Sulla base del tipo di informazione codificata, la memoria a lungo termine può essere divisa in:
  • Dichiarativa (esplicita): richiede un richiamo conscio e consiste in un'informazione che è stata esplicitamente archiviata e recuperata. Può essere ulteriormente suddivisa in memoria semantica, che riguarda la memoria di fatti considerati indipendentemente dal contesto, e la memoria episodica, che riguarda informazioni specifiche ad un determinato contesto, come informazioni di tempo e spazio
  • Procedurale (implicita): basata sull'apprendimento implicito, è principalmente usata nell'apprendimento delle capacità motorie ed è una sorta di memoria implicita

Un'ulteriore suddivisione si basa sulla collocazione temporale, vale a dire se il contenuto da ricordare è nel passato (memoria retrospettiva) o nel futuro (memoria prospettica).

Su queste basi, i disturbi della memoria possono essere suddivisi in:
  • Aprassia: è un distrubo della memoria procedurale e riguarda l'incapacità di eseguire in maniera corretta una sequenza di movimenti o dei movimenti ripetitivi
  • Demenza: colpisce sia la memoria a lungo termine che quella a breve termine. E' un disturbo della memoria semantica e di quella episodica/autobiografica che ha come effetto l'incapacità di richiamare delle informazioni sia indipendenti dal contesto che specifiche
  • Afasia: colpisce il linguaggio
  • Malattie neurodegenerative: possono colpire sia la memoria semantica che quella episodica
  • Amnesia: è il principale disturbo della memoria episodica e colpisce la memoria a breve o a lungo termine, retrospettiva o prospettica.

Sostanzialmente, l'amnesia può essere suddivisa in due categorie:
  • Amnesia anterograda: i nuovi eventi contenuti nella memoria a breve termine non sono trasferiti nella memoria alungo termine. Chi ne soffre non è in grado di ricordare nulla che sia accaduto dopo l'insorgenza di questa amnesia. Colpisce la memoria a breve termine e sia la memoria semantica che episodica
  • Amensia retrograda: si esprime nell'incapacità di ricordare alcuni eventi del passato, al di là della comune dimenticanza.

Tuttavia, questi termini sono utilizzati per classificare un insieme di sintomi, piuttosto che per indicare una qualche causa. Entrambe le categorie di amnesia possono infatti presentrasi in uno stesso individuo, generalmente come risultato di farmaci o danni al cervello localizzato nella regione maggiormente associata alla memoria episodica/dichiarativa: il lobo temporale e l'ippocampo.

Qui di seguito riportiamo alcuni tipi di amnesia:
  • Amnesia traumatica: generalmente causata da una ferita o un colpo alla testa. E' spesso transitoria, ma può essere anche permanente e di tipo anterogrado, retrogrado, o entrambi
  • Amnesia psicogenetica: deriva da una causa psicologica in risposta a un danneggiamento cerebrale causato da una ferita alla testa, da un trauma fisico o da una malattia. L'amnesia psicogenetica include l'amnesia dissociativa (incapacità di ricordare informazioni su eventi stressanti o traumatici), stato di fuga (causato da un trauma psicologico e generalmente temporeneo, è l'incapacità di ricordare alcuni o tutti gli eventi del proprio passanto e addirittura la perdita della propria identità o la fomazione di una nuova), postipnotica (gli eventi durante l'ipnosi sono dimenticati o non si è in grado di ricordarli), lacunare (perdita di memoria di uno specifico evento), e dell'infanzia (è la comune incapacità di ricordare eventi della propria infanzia)
  • Amnesia globale transitoria: i sintomi si protraggono per meno di un giorno e spesso non c'è alucun fattore scatenante o deficit neurologico. La causa di questa sindrome non è chiara, potrebbe essere dovuta ad una riduzione del flusso sanguigno, convulsioni o una forma atipica di emicrania
  • Amnesia della fonte: disturbo in cui è possibile ricordare alcune informazioni, senza però ricordarne la fonte
  • Sindrome di diffidenza di memoria: situazione per cui si è incapaci di credere nei propri ricordi
  • Amnesie causate dalla consumazione di alcol: un'eccessiva assunzione di alcol può causare il fenomeno di black out, con una amnesia di tipo anterogrado. L'alcolismo protratto nel tempo o la malnutrizione possono causare un tipo di amnesia chiamato sindrome di Korsakoff e che comporta confabulazioni, falsi ricordi e situazioni paradossali


La perdita di memoria può essere causata da diversi fattori:
  • Morbo di Alzheimer (può causare una perdita di memoria che può essere leggera o grave)
  • Morbo di Parkinson (difetto genetico che può causare la perdita di memoria)
  • Corea di Huntington (malattia ereditaria che può causare la perdita di memoria)
  • Chemioterapia, usando farmaci citotossici per il trattamento del cancro
  • Attività o eventi stressanti o traumatici
  • Invecchiamento
  • Malattie neurodegenerative
  • Trauma cranico o ferita
  • Isteria spesso accompagnata da senso di confusione
  • Attacchi apoplettici
  • Anestetici generali
  • Alcolismo
  • Ictus o attacco ischemico transitorio
  • Amnesia globale transitoria
  • Farmaci come i barbiturici
  • Terapia elettrocompulsiva (specialmente se prolungata)
  • Interventi chirurgico del lobo temporale del cervello
  • Masse cerebrali (causate da tumori o infezioni)
  • Herpes encefalico
  • Altre infezioni cerebrali
  • Depressione

                                             Articoli tratti da Wikipedia, Kataweb Salute, Altroconsumo






AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. Allo stesso modo, i nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. In caso di necessità consultare un medico.