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Demenza senile

Si parla di demenza quando si verifica un calo di memoria e di almeno un’altra capacità cognitiva che porta al peggioramento della funzionalità sociale o occupazionale. Con il termine "demenza senile" si indica una sindrome, cioè un insieme di sintomi, che comportano l'alterazione di alcune funzioni: cognitive (la memoria, il ragionamento, il linguaggio, la capacità di orientarsi, di svolgere compiti motori complessi); alterazioni della personalità (ansia, depressione, ideazione delirante, allucinazioni, irritabilità, aggressività verbale); alterazioni del comportamento (insonnia, apatia, tendenza a comportamenti ripetitivi, riduzione dell'appetito e modificazioni del comportamento sessuale). Si intende quindi un impoverimento progressivo delle capacità mentali, che è il risultato di una malattia e non la conseguenza del normale processo di invecchiamento.

La demenza può essere provocata da diverse malattie:

  • morbo di Alzheimer, nel 50-75% dei casi
  • lesioni multiple del cervello dovute all'interruzione del flusso di sangue (demenza vascolare ischemica), nel 10% dei casi
  • morbo di Alzheimer associato a lesioni ischemiche del cervello (demenza mista), nel 10% dei casi
  • malattie degenerative cerebrali (malattia di Pick, demenze fronto-temporali, malattia a corpi di Lewy, degenerazione cortico-basale e altre), nel 15-20% dei casi
  • diverse malattie che possono essere curate (malattie endocrine, idrocefalo normoteso, depressione, assunzione di alcuni farmaci), nel 10-15% dei casi.

Nel complesso è affetto da demenza oggi circa il 5% della popolazione over 65 anni, ma addirittura il 30% degli over 85.

Clinicamente si distinguono demenze corticali e sottocorticali :
  • Demenze corticali: con estesa atrofia corticale, precoci alterazioni della memoria e successivamente perdita del pensiero astratto, agnosie, afasia, aprassia (rappresentate soprattutto dalla malattia di Alzheimer).
  • Demenze sottocorticali: più precoce rallentamento dei processi cognitivi, meno perdita della memoria, ma alterazioni della personalità con apatia e rallentamento motorio.

Ma una così rigida distinzione non è accettata da tutti gli esperti data la difficoltà pratica di attribuire poi nella clinica ad una categoria ogni paziente.
Dunque meglio affrontare l'argomento basandosi su una classificazione eziopatogenetica, e quindi abbiamo :
  • Demenze primarie tra cui malattia di Alzheimer, malattia di Pick, afasia progressiva primaria e altre forme più rare.
  • Demenze associate a degenerazione neuronale primitiva:malattia di Parkinson, corea di Huntington, altre forme di sindromi extrapiramidali
  • Demenza vascolare
  • Demenze da prioni
  • Demenza da disturbi endocrino-metabolici (patologie tiroidee, epatiche, da insufficienza renale)
  • Demenza carenziale (sindrome di Korsakoff-Wernicke, pellagra, deficit di B12 e folati)
  • Demenza da encefalopatie tossiche
  • Demenza da malattie organiche di varia natura (tumori, traumi, sclerosi multipla)
  • Demenza da infezioni (AIDS, meningiti, malattia di Whipple)



                                              Articoli tratti da Wikipedia, Aging.com









AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. Allo stesso modo, i nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. In caso di necessità consultare un medico.