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Stevia

(Stevia rebaudiana)

Famiglia: Asteraceae
Genere: Stevia
Specie: rebaudiana
Sinonimi: Eupatorium rebaudianum
Nomi comuni: Stevia, sweet leaf of Paraguay, caa-he-éé, kaa jheéé, ca-a-jhei, ca-a-yupi, azucacaa, eira-caa, capim doce, erva doce, sweet-herb, honey yerba, honeyleaf, yaa waan, candy leaf
Elementi fitochimici: apigenin, austroinulin, avicularin, beta-sitosterol, caffeic acid, campesterol, caryophyllene, centaureidin, chlorogenic acid, chlorophyll, cosmosiin, cynaroside, daucosterol, diterpene glycosides, dulcosides A-B, foeniculin, formic acid, gibberellic acid, gibberellin, indole-3-acetonitrile, isoquercitrin, isosteviol, jhanol, kaempferol, kaurene, lupeol, luteolin, polystachoside, quercetin, quercitrin, rebaudioside A-F, scopoletin, sterebin A-H, steviol, steviolbioside, steviolmonoside, stevioside, stevioside a-3, stigmasterol, umbelliferone, xanthophylls.
Parti Usate: foglie

                                                    PROPRIETÁ E AZIONI
Azioni principali:
  • dolcificante naturale
  • abbassa il livello di zuccheri nel sangue
  • aumenta la diuresi
  • abbassa la pressione arteriosa
  • dilata i vasi sanguigni
Altre azioni:
  • uccide i batteri
  • uccide i funghi
  • uccide i virus
  • riduce le infiammazioni

Dosaggio standard:

Foglie
Foglie: ¼ di cucchiaino di tea equivale ad 1 cucchiaio di zucchero
Infuso: 1 tazza 2-3 volte al giorno


Stevia è un'erba perenna che cresce fino ad 1m di altezza e ha foglie di 2-3cm. Cresce selvatica nelle aree a maggiore altitudine al confine fra Brasile e Paraguay. É comunemente coltivata a scopo commerciale in molte aree di Brasile, Paraguay, Uruguay, America Centrale, Israele, Tailandia e Cina.

L'interesse dell'Occidente per la stevia nasce attorno al 19° secolo quando alcuni ricercatori recatisi in Brasile sentirono parlare di una pianta dalle foglie così dolci che solo una foglia era in grado di dolcificare un recipiente grande come una zucca pieno di tea dell'amara yerba mate. Stevia fu per la prima volta analizzata nel 1899 dal botanico paraguainense Moises S. Bertoni, che scrisse uno dei primissimi articoli sulla stevia.

Da allora, sono stati scoperto più di 100 elementi fitochimici nella stevia. É ricca di terpeni e flavonoidi. Nel 1931 furono scoperti 8 nuovi glicosidi, responsabili della dolcezza della stevia.

Il grande interesse sulla stevia come dolcificante naturale e non calorico ha alimentato molti studi sulla pianta, inclusi alcuni tossicologici. É stata documentata la non tossicità del principale elemento chimico dolcificante, lo stevioside. Inoltre, è stato dimostrato che lo stevioside non causa cambiamenti cellulari e non ha alcun effetto sulla fertilità. La foglia naturale di stevia ha dimostrato di essere non tossica e di non possedere alcuna azione mutogena. Gli studi sono però in conflitto sull'azione della foglia di stevia sulla fertilità. La maggior parte degli studi clinici ha dimostrato che la foglia non ha alcun effetto sulla fertilità sia maschile che femminile. Tuttavia, in uno studio è stato riportato che un estratto acquoso di foglia può ridurre i livelli di testosterone e la quantità di sperma.

Gli scienziati brasiliani hanno documentato nel 1991 la capacità dello stevioside di abbassare la pressione arteriosa. Nel 2000, è stato condotto uno studio a doppio cieco su 106 uomini e donne cinesi che soffrivano di alta pressione arteriosa. I ricercatori hanno concluso che: “Questo studio mostra che la somministrazione orale di stevioside è ben tollerata ed è una modalità di somministrazione efficace, tanto da poter essere considerato come una terapia alternativa o supplementare per i pazienti con ipertensione”. Un altro team di ricercatori ha testato gli effetti ipoglicemici di un singolo glicoside nella stevia e ha attribuito l'effetto della stevia sulla produzione di glucosio ai glicosidi stevioli, isosteviolo e glucosilsteviolo. Ricercatori danesi hanno pubblicato uno studio (2000) che documenta come l'azione ipoglicemica in vitro dello stevioside e dello steviolo sia la risultante della loro capacità dio stimolare la secrezione di insulina attraverso un'azione diretta sulle cellule-beta. Hanno quindi concluso che “I risultati indicano che il composto può avere un potenziale ruolo come agente anti-iperglicemico nel trattamento del diabete mellito di tipo II”.

Gli effetti e gli usi della stevia come tonico cardiaco per normalizzare i livelli di pressione sanguigna, per regolarizzare il battito cardiaco e per il sistema cardiopolmonare sono stati segnalati per la prima volta nel 1978. A seguito di questi studi, nel 1996 è stato condotto un test clinico che ha documentato l'azione ipotensiva di un estratto crudo di stevia. Inoltre, un gruppo di ricercatori brasiliani ha dimostrato che un estratto acquoso di foglie di stevia aveva un effetto ipoglicemico e aumentava la tolleranza al glucosio e che “diminuiva significativamente i livelli di glucosio nel sangue sia durante il test sia dopo il digiuno notturno in tutti i volontari”. In un altro studio sugli umani, i livelli di zucchero nel sangue erano diminuiti del 35% circa sei/otto ore dopo l'assunzione orale di un estratto acquoso  della foglia.

In un'altra ricerca. la stevia ha dimostrato azioni antimicrobiche, antibatteriche, antivirali e anti-lieviti. Un estratto acquoso di stevia ha dimostrato di essere utile nel prevenire le carie dentali inibendo il batterio Streptococco che stimola la formazione di placca. Inoltre, nel 1993 è stato presentato un brevetto statunitense che sosteneva che l'estratto di stevia aveva un'azione vasodilatatoria ed era efficace per vari disturbi cutanei (acne, sfoghi, prurito) e malattie causate dalla cattiva circolazione sanguigna.

Per secoli, le popolazioni indigene di Brasile e Paraguay hanno usato le foglie di stevia come dolcificante.

Oltre ad essere un dolcificane, nella medicina erboristica brasiliana la stevia è impiegata come ipoglicemico, ipotensivo, diuretico, cardiotonico e tonico. La foglia è impiegata nei casi di diabete, obesità, carie, ipertensione, affaticamento, depressione, dipendenza da zuccheri, e infezioni.

Da circa 20 anni, milioni di consumatori in Giappone e Brasile (dove stevia è approvata come additivo alimentare) impiegano l'estratto di stevia come un dolcificante sicuro e non calorico. Il Giappone è uno dei maggiori consumatori di stevia al mondo: le foglie e gli estratti della pianta vengono impiegati per dolcificare qualsiasi cibo dalla salsa di soia fino ai sottaceti, confetti, e bibite analcoliche. Addirittura le multinazionali come Coca-Cola e Beatrice Foods usano estratti stevia (al posto della saccarina) per dolcificare i cibi in vendita in Giappone, Brasile e altri paesi dove è approvata come additivo alimentare.

                                                                  STEVIA
Metodo principale di preparazione:  infuso o polvere secca
Azioni principali (in ordine): dolcificante, ipoglicemico, ipotensivo (abbassa la pressione sanguigna), cardiotonico (tonifica, equilibra, rafforza il cuore), antimicrobico
Usi principali:
  1. come dolcificante maturale
  2. per il diabete
  3. per l'alta pressione sanguigna
  4. per prevenire le carie
  5. come aiuto per la perdita di peso
Proprietà/azioni documentate dalla ricerca: antibatterico, anti-candida, antimicotico, anti-virale, cardiotonico (tonifica, equilibra, rafforza il cuore), diuretico, ipoglicemico, vasodilatatore
Altre proprietà/azioni documentate dall'uso tradizionale: tonico, cicatrizzante

Preparazione tradizionale:
Negli U.S.A stevia è utilizzata come sostituto dello zucchero. Approssimativamente ¼ di cucchiaino da tea di foglie equivale a 1 cucchiaino da tea di zucchero. In Sud America, una tazza di infuso 2-3 volte al giorno viene alle volte impiegato come aiuto naturale per diabete ed ipertensione
Controindicazioni:
  • La foglia di stevia se assunta a dosaggi maggiori rispetto a quelli utilizzati per dolcificare ha dimostrato degli effetti ipoglicemici. Chi soffre di diabete dovrebbe pertanto assumere stevia con cautela e monitorare la propria glicemia per l'eventuale comparsa di questo effetto.
  • La foglia di stevia se assunta a dosaggi maggiori rispetto a quelli utilizzati per dolcificare ha documentate azioni ipotensive. Chi soffre di bassa pressione sanguigna o chi assumer farmaci contro l'ipertensione non dovrebbe assumere grandi quantità di stevia e dovrebbe monitorare la propria pressione per l'eventuale comparsa di questo effetto
Interazioni con farmaci:  Ad alti dosaggi, potrebbe potenziare i farmaci per l'ipertensione e il diabete























AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Le proprietà naturali delle erbe sono unicamente da riferire alle comuni utilizzazioni nella tradizione popolare ed erboristica. I nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. In caso di necessità consultare un medico.