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Dalla foresta pluviale una miscela di piante tradizionalmente usate come antivirali [...]
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Erba dell'Amazzonia utilizzata dagli indigeni come antivirale. [...]
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Jergón Sacha

(Dracontium sp)

Famiglia: Araceae
Genere: Dracontium
Specie: longipes, loretense, croatii, peruviuanum, asperum
Sinonimi: Dracontium spruceanum, D. carderi, D.costaricense, D. ornatum, Cyrtosperma spruceanum, Echidnium spruceanum
Nomi comuni: Jergón sacha, fer-de-lance, sacha jergon, hierba del jergon, erva-jararaca, jararaca, jararaca-taia, milho-de-cobra, taja-de-cobra
Elementi fitochimici: Alkaloids, Flavonoids, Phenols, Saponins, Sterols, Triterpenes
Parti usate: Tubero/ rizoma

                                                PROPRIETA' E AZIONI
Azioni principali:
  • uccide i virus
  • neutralizza il veleno
  • riduce le infiammazioni
Altre azioni:
  • calma la tosse
  • espelle i vermi
Dosaggio standard:
Rizoma.
Capsule: 2-3 g 2-3 volte al giorno;
Tintura: 3-5 ml due volte al giorno

Jergón sacha è una pianta della foresta pluviale formata da un'unica e gigante foglia sostenuta da una radice tuberosa e da un grosso stelo che assomiglia ad un tronco di un alberello. Quando è fertile, un fiore emerge da vicino della base della pianta e può raggiungere 1-2 metri di altezza. Nelle aree tropicali del Sud America e dell'America Latina crescono 13 specie di Dracontium, quattro delle quali appaiono praticamente identiche e sono usate indifferentemente nei sistemi erboristici: D. longipes, D. loretense, D. peruviuanum e D. asperum. Tutte e quattro siano originarie del Brasile, ma la D. asperum è presente anche in Suriname e Guinea e la longipes, la loretense e la peruviuanum sono presenti anche in Perù, Colombia e Ecuador.

Uno screening fitochimico iniziale ha indicato che il rizoma della pianta contiene alcaloidi, flavonoidi, fenoli, saponine, steroli, triterpeni e amido; per ora, nessuno di questi è stato identificato o quantificato.

Di contro al crescente mercato che si è creato per jergón sacha, finora non è stato pubblicato alcuno studio clinico sulle sue azioni. Tuttavia, l'uso storico e clinicamente verificato di jergón sacha come efficace rimedio contro i morsi di serpente, può forse spiegare il suo uso più recente come antivirale anche per l'HIV. La classe di farmaci più recenti sviluppati per l'HIV sono chiamati proteasi inibitori e la loro azione si esplicita nel bloccaggio di un componente dell'HIV, l'enzima proteasi. Nella principale terapia per l'HIV, i farmaci proteasi inibitori sono usualmente combinati con altri farmaci antivirali, che uccidono direttamente il virus non appena i proteasi inibitori ne hanno bloccato la replicazione. I proteasi sono presenti ovunque in ogni singola cellula di ogni organismo vivente: sono infatti gli enzimi che assimilano le proteine.
E' noto che i proteasi sono anche fra i principali componenti nel veleno dei serpenti. Per questa ragione molti dei rimedi erboristici che sono stati verificati come rimedi contro i morsi di serpente hanno anche dimostrato di essere naturali proteasi inibitori. Infatti, molte compagnie farmaceutiche sono particolarmente interessate ai rimedi che gli Indiani dell'Amazzonia utilizzano contro i morsi di serpente. Può darsi che il Dott. Inchuastegui abbia rinvenuto per caso uno di questi proteasi inibitori nei suoi studi con i pazienti affetti da HIV e il jergón sacha. Comunque, ricerche cliniche che verifichino i meccanismi di azione di jergón sacha contro i virus e i morsi di serpente sono ancora tutte da fare.

Da un punto di vista etnobotanico, jergón sacha è considerato una “pianta marchio”: gli usi indigeni della pianta sono direttamente collegati al suo aspetto. In questo caso, lo stelo e il suo colore screziato assomigliano ad un serpente velenoso che è tipico delle aree in cui la pianta cresce.

Nei villaggi e presso le tribù dell'Amazzonia il tubero di jergón sacha viene utilizzato come antidoto per i morsi dei serpenti. Il tubero viene sminuzzato rapidamente, immerso in acqua fredda e bevuto. Una quantità maggiore di tubero viene invece finemente tritata e messa su una larga foglia di banana e, quindi, avvolta attorno all'area morsa. Questa poltiglia viene cambiata ogni ora o due, mentre il tubero viene mangiato ogni 3-4 ore.

Da questo uso indigeno, jergón sacha si è fatto strada come rimedio per vari disturbi presso i sistemi di medicina erboristica del Sud America.
L'uso di questa pianta per l'AIDS e l'HIV in Perù è stato alimentato da diversi articoli apparsi sui giornali e sulle riviste peruviane sin dai primissimi anni '90. Il protagonista di questi articoli era il Dott. Roberto Inchuastegui Gonzales, presidente del Comitato per l'AIDS e le Malattie trasmissibili presso l'Istituto Peruviano di Sicurezza Sociale  di Iquitos. I media riportarono che nei suoi esperimenti con pazienti affetti da AIDS, condotti fra il 1989 e il 1993, il medico aveva somministrato due astratti di piante, riportando effetti significativi. Uno era l'estratto di rizoma di jergón sacha (D. peruviuanum), utilizzato come antivirale, l'altro era l'estratto di due specie di cat's claw (Uncaria tomentosa e U. guianensis), utilizzato come immunostimolante. Il medico riportò che la maggioranza dei pazienti trattati risultarono negativi al virus e ritornarono alle loro vite normali dopo aver assunto gli estratti di queste due piante per una media di sei mesi. Sebbene debba ancora pubblicare i suoi studi clinici, il suo lavoro viene periodicamente riportato dai giornali locali e ciò ha alimentato il mercato di jergón sacha in Perù e, quindi, nell'Europa dell'Est: tonnellate di rizoma di jergón sacha vengono esportate annualmente verso la Polonia, la Russia e altri paesi.

A seguire, un breve riassunto degli usi etnomedici di jergón sacha.

Regione Usi
Brasile Per asma, morsi (di serpente, insetti), clorosi, disturbi mestruali, scabbia, irritazioni cutanee, pertosse, vermi, come antidoto per ferite da frecce avvelenate
Ecuador Per morsi di serpente
Guinea Come antidoto (frecce avvelenate, pastinaca, ragno, serpente)
Messico Per morsi di serpente ed insufficienza urinaria
Panama Per morsi di serpente
Perù Per AIDS, cancro, diarrea, herpes zoster, problemi gastrointestinali, ernia, HIV, palpitazioni (cuore), potenziamento immunitario, morsi di serpente, tremori (mano), tumori, infezioni virali
Altrove Per morsi di serpente



                                                     JERGÓN SACHA
Metodo principale di preparazione: macerazione fredda, capsule o tintura
Azioni principali (in ordine): antivirale, antiveleno, soppressivo della tosse, proteasi inibitore (usato tipicamente per le infezioni virali), antinfiammatorio
Usi principali:
  1. per morsi di serpente
  2. per infezioni virali (HIV, epatiti, pertosse, influenza, parvovirus e altri)
  3. per disturbi del sistema respiratorio superiore (tosse, bronchite, asma, ecc.)
  4. per punture di ragno, ape, scorpione e altri insetti velenosi
  5. come cicatrizzante
Proprietà/azioni documentate dalla ricerca scientifica: Nessuna
Altre proprietà/azioni documentate dall'uso tradizionale: antinfiammatorio, anticancro, antiveleno, antivirale, soppressivo della tosse, diuretico, immunostimolante, larvicida
Preparazione tradizionale: Nella medicina erboristica peruviana, 2-3g di rizoma secco in polvere 2-3 volte al giorno, oppure 3-5ml di tintura di rizoma 2 volte al giorno
Controindicazioni: Nessuna segnalata.
Interazioni con farmaci: Nessuna segnalata.


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AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Le proprietà naturali delle erbe sono unicamente da riferire alle comuni utilizzazioni nella tradizione popolare ed erboristica. I nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. In caso di necessità consultare un medico.