Guacatonga
(Casearia sylvestris)
Famiglia: Flacourtiaceae
Genere: Casearia
Specie: sylvestris
Sinonimi: Samyda parviflora, Casearia parviflora, Anavinga samyda
Nomi comuni: guacatonga, guassatonga, wild coffee, burro-kaa, café-bravo, cafeiillo, café silvestre, congonhas-de-bugre, corta-lengua, crack-open, dondequiera, erva-de-bugre, erva de pontada, guayabillo, mahajo, papelite, pau de lagarto, piraquina, raton, sarnilla, ucho caspi
Elementi fitochimici: Casearin A, casearin B, casearin C, casearin D, casearin E, casearin F, casearin G, casearin H, casearin I, casearin J, casearin K, casearin L, casearin M, casearin N, casearin O, casearin P, casearin Q, casearin R, casearin S, casearia clerodane I, casearia clerodane II, casearia clerodane III, casearia clerodane IV, casearia clerodane V, casearia clerodane VI, casearvestrin A, casearvestrin B, casearvestrin
Parti usate: corteccia, foglie
Azioni principali:
- protegge lo stomaco
- previene l'ulcera
- combatte le cellule cancerogene
- rallenta la crescita dei tumori
- allevia il dolore
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Altre azioni:
- blocca i segnali di dolore
- neutralizza il veleno
- combatte i virus
- purifica il sangue
- ferma il sanguinamento
- cura le ferite
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Dosaggio standard:
Foglie.
Infuso: 1/2 tazza 2-3 volte al giorno;
Capsule: 1-2 g due volte al giorno
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Guacatonga è un piccolo albero che cresce usualmente fino ai 2-3 m di altezza, per lo più su suoli argillosi. E' tipica delle zone tropicali, e si trova sia nelle foreste che nelle pianure. E' nativa di Cuba, della Giamaica, di Hispaniola, Puerto Rico, Caraibi, America Centrale e Sud America (inclusi Brasile, Perù, Argentina, Uruguay e Bolivia).
La composizione chimica di guacatonga è piuttosto complessa. Gli scienziati che hanno condotto ricerche sulle proprietà antiveleno della pianta hanno scoperto che le foglie e i ramoscelli della pianta contengono un elemento fitochimico chiamato lapacio, che è un composto conosciuto e studiato come anticancro e antimicotico. Studiando queste proprietà, è stato scoperto un altro gruppo di elementi fitochimici, chiamati clerodane diterpeni, che sono stati verificati essere agenti antisarcomici. Ricerche hanno documentato l'ampio spettro di impiego di questo gruppo di elementi che vanno dall'utilizzo come insetticida, all'uso come agenti antitumorali, anticancro e antibiotici, fino ad inibitori della replicazione dell'HIV.
La ricerca sulle proprietà anticancro di guacatonga è iniziata nel 1988, ad opera di un team di ricercatori del Tokyo College of Pharmacy and Pharmacognosy. Una prima pubblicazione, nel 1988, riportava la loro scoperta dei clerodane diterpeni e delle loro attività anticancro e antitumorali. Studi successivi nei primi anni '90 confermarono i risultati ottenuti.
Nel 2002, un noto gruppo di ricerca del North Carolina (USA) scoprì tre nuovi clerodane diterpeni nelle foglie e nel fusto di guacatonga, di cui vennero documentate le proprietà antitumorali e antimicotiche anche quando guacatonga veniva somministrata a dosi molto basse.
Tutte le altre ricerche sugli elementi chimici e le azioni di guacatonga sono state condotte da ricercatori brasiliani nel corso degli anni. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Sao Paulo, in tre differenti studi ha documentato l'azione antiulcera di guacatonga nelle ulcere causate dall'acido acetico e in quelle causate dall'H. pylori. Un altro gruppo di ricerca rilevò come un infuso di corteccia e foglie avesse proprietà antidolorifiche e leggermente antinfiammatorie. Una ricerca universitaria seguente sull'azione antinfiammatoria della pianta, dimostrò che l'efficacia dell'estratto di foglie era pari a quella dei farmaci antinfiammatori non steroidei. In più, due gruppi di ricerca documentarono che l'estratto di foglie era biologicamente attivo contro i più comuni ceppi di batteri che infettano il cibo, sebbene inattivo contro altri batteri comuni come lo stafilococco o l'E. coli.
Guacatonga ha una lunga storia nei sistemi di medicina erboristica praticamente in ogni paese in cui cresce. Di seguito, riportiamo un breve sommario sugli usi etnomedici di questa pianta.
| Regione |
Usi |
| Bolivia |
Per purificare il sangue, cancro, antisettico dentale/ pulizia orale, infiammazioni, punture d'insetto, dolori, disturbi della pelle, morsi di serpente, tumori, ulcere, ferite, e per bloccare il sanguinamento |
| Brasile |
Per purificare il sangue, diarrea, dolori al torace e al corpo, eczemi, febbre, influenza, herpes, infiammazioni, lebbra, stimolante sessuale maschile, reumatismi, problemi della pelle, sifilide, morsi di serpente, ferite |
| Colombia |
Per disturbi della pelle, morsi di serpente, ulcere, ferite |
| India |
Per morsi di serpente |
| Perù |
Per la diarrea |
| Altrove |
Per la lebbra, morsi di serpente, ferite |
| Metodo principale di preparazione: |
Infuso o capsule |
| Azioni principali (in ordine): |
Anticancro, antitumorale, antiulcera, antiveleno, antinfiammatorio |
| Usi principali: |
- per il cancro (sarcoma, carcinoma, adenocarcinoma)
- per disturbi dello stomaco (ulcere, reflusso gastrico, indigestione, dispepsia, mal di stomaco)
- come antiveleno per morsi di serpente e punture di ragni e api
- coma analgesico topico e antinfiammatorio per problemi della pelle, sfoghi e ferite
- come purificatore del sangue e generale disintossicante
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| Proprietà/azioni documentate dalla ricerca scientifica: |
Analgesico (allevia il dolore), antiacido, antinfiammatorio, antibatterico, anticancro, antimicotico, antitumorale, antiulera, antiveleno, gastroprotettivo (protegge il tratto gastrico) |
| Altre proprietà/ azioni documentate dall'uso tradizionale: |
Anestetico antiemorragico (riduce il sanguinamento), antimutageno (protegge le cellule), antisettico, antivirale, astringente, purifica il sangue, disintossicante, digestivo, cicatrizzante |
| Preparazione tradizionale: |
- Infuso: 20g di foglie essiccate infuse in 1l di acqua. Prendere ¼ di tazza 2-3 volte al giorno ai pasti come digestivo e antiulcera. Può essere anche usato topicamente per ferite, bruciature, eruzioni cutanee e come collutorio dopo qualsiasi operazione dal dentista o estrazione dentale.
- Tavolette/ capsule: 1-2g di foglie in plovere due volte al giorno.
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| Controindicazioni: |
Nessuna conosciuta. |
| Interazioni con farmaci: |
Nessuna segnalata. |
AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Le proprietà naturali delle erbe sono unicamente da riferire alle comuni utilizzazioni nella tradizione popolare ed erboristica. I nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. In caso di necessità consultare un medico.