Graviola
Le società farmaceutiche investono milioni di dollari nelle sbalorditive ricerche sul naturale killer del cancro.
Il cancro del seno e del colon vinti col miracoloso albero dell'Amazzonia, che è stato trovato 10.000 volte più forte della chemioterapia.
Sin dall'inizio del 1996, l'Istituto delle Scienze sulla Salute ha indagato in tutto il mondo per trovare informazioni dalle poche persone che vi hanno avuto accesso o ne hanno sentito parlare. E qualche volta, scopriamo trasalendo che anche nel nostro consiglio ci sono medici che agiscono illegalmente.
Due mesi fa, siamo venuti a conoscenza di uno stupefacente albero dell'Amazzonia che combatte il cancro, tramite la rete dell'HSI che ci ha letteralmente scioccato.
Oggi, il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza sono più che una promessa.
C'è un albero guaritore che cresce nel profondo della foresta pluviale dell'Amazzonia nel Sud America, che potrebbe letteralmente cambiare te, il tuo medico, e la possibilità che rimane al mondo di credere alla cura del cancro. Dagli estratti di questa potente pianta, ora può essere possibile:
- vincere il cancro sicuramente e definitivamente con una terapia tutta naturale che non causa nausea, perdita di peso e perdita di capelli;
- proteggere il tuo sistema immunitario ed eludere le infezioni mortali;
- trovare forza e vitalità nel corso del trattamento;
- rinforzare la tua energia e migliorare il modo di vedere la vita.
Da una serie di comunicazioni confidenziali coinvolgenti un ricercatore di una delle più grandi società farmaceutiche americane, è venuta recentemente alla luce l'esistenza di questo antico albero dalle proprietà anticancerogene. Malgrado non sia stato ancora testato sull'uomo, l'albero è stato studiato in più di 20 laboratori di analisi sin dal 1970, ed è dimostrato che:
- effettivamente individua ed uccide le cellule maligne in 12 differenti tipi di cancro, inclusi quelli del colon, del seno, della prostata, dei polmoni e del pancreas;
- è 10.000 volte più potente nell'uccidere le cellule del cancro del colon dell'Adriamicyn, comunemente usato come farmaco nella chemioterapia;
- selettivamente abbatte ed uccide le cellule cancerogene senza danneggiare le cellule sane, cosa che fa la chemioterapia.
Perché allora non vengono esaltati i benefici di questo trattamento nelle pubblicazioni sulla salute? Perché non è stato fatto nulla dalla comunità della medicina naturale? E, anche se fosse solo la metà della promessa o come sembra essere, perché tutti gli oncologi presso i maggiori ospedali non insistono a farlo usare a tutti i pazienti? Specialmente quando si considera che sono state fatte sin dal 1990 ricerche indipendenti su larga scala, incluse le ricerche di una delle primarie società farmaceutiche e dell'Istituto Nazionale del Cancro, sull'albero i cui estratti farmaceutici attaccano e distruggono le cellule cancerogene con letale precisione.
Graviola è 10.000 volte più potente nell'uccidere le cellule del cancro del colon dell'Adriamicyn, comunemente usato come farmaco nella chemioterapia.
La risposta a queste difficili domande si può soltanto dare narrando una storia sconvolgente, da noi scoperta recentemente. Più che altro abbiamo riportato come la storia di questo trattamento contro il cancro, rafforzi la necessità della presenza di gruppi come l'HSI e illustri come facilmente le nostre scelte per trattamenti medici sono controllate dal denaro e dal potere.
Le notizie su questo sorprendente albero sono state vicine ad essere perse per sempre.
Una fonte confidenziale, sulla cui provenienza siamo stati confortati da una conferma indipendente, ha rivelato che milioni di dollari di una società degli USA, sono stati investiti da circa sette anni per cercare di sintetizzare due dei più potenti farmaci anticancerogeni.
Nel tardo 1990, mettendola sottochiave, questo ben conosciuto gigante farmaceutico comincia la ricerca sulla cura del cancro, salvaguardando le sue opportunità di brevettarla e, quindi, di trarne profitto. La ricerca mise in evidenza un leggendario albero guaritore chiamato Graviola.
Parti di questo albero, compresa la corteccia, le foglie, le radici, i frutti, i semi dei frutti, sono state usate per secoli dagli uomini della medicina e dagli Indiani nativi del Sud America per curare le malattie del cuore, l'asma, i problemi esistenziali e le artriti. Basandosi sulla testimonianza di un piccolo documento scientifico, la società riversò denaro e risorse per provare le proprietà anticancerogene della Graviola rimanendo scioccati dai risultati.
Graviola era un dinamico killer contro il cancro. Ma la storia della Graviola si avvicinava alla fine.
La società farmaceutica aveva un grande problema. Avevano speso tempo e denaro per anni cercando di creare manufatti che duplicassero due dei più potenti farmaci dell'albero. Ma avevano preso una cantonata. Non potevano copiare l'originale. E non potevano vendere gli estratti dell'albero guadagnandoci, poiché le leggi federali stabiliscono che le sostanze naturali non possono essere brevettate. Questo sta a significare che la società non ha potuto proteggere i propri interessi sul progetto in cui ha speso milioni di dollari e circa sette anni di ricerche.
Come un sogno i grandi profitti svanirono e le prove sulla Graviola subirono una brusca frenata.
Dopo sette frustranti anni e senza la speranza di lucrative vendite, la società abbandonò il progetto e rifiutò di pubblicare le sue scoperte in un giornale indipendente. Ma un responsabile delle ricerche lottò contro questa decisione. Mentre comprese la perdita di profitti da parte della società, non potè accettare la decisione di nascondere al mondo questo unico killer del cancro.
Seguendo la propria coscienza, e rischiando la propria carriera, contattò la Raintree Nutrition, una società dedita alla raccolta delle piante dell'Amazzonia.
Come risultato, Raintree entrò nell'ingranaggio e cominciò la ricerca dei relativi studi pubblicati sulla Graviola. Si scoprì che numerosi altri gruppi negli USA (insieme a quelli di altre società farmaceutiche) avevano fatto esperimenti in vitro sulla Graviola.
I risultati confortavano le scoperte segrete delle società farmaceutiche; la Graviola fu presentata come il killer delle cellule cancerogene.
Incoraggiati da questi test di laboratorio, Raintree assunse tribù indiane indigene del Brasile col compito di coltivare e salvaguardare l'albero. Spesero un anno in ricerche e nello sviluppo cominciando ad offrire la Graviola negli USA.
L'Istituto delle Scienze sulla Salute si trovò per caso, attraverso la Graviola e la Raintree Nutrition, mesi più tardi, a fare ricerche su Chanca Piedra, una terapia naturale dell'Amazzonia per i calcoli renali, simile al risultato del settembre 2000.
Nel corso del nostro lavoro, Raintree ci ha evidenziato la Graviola, non ritenendo necessario mettere al corrente il nostro gruppo di esperti di quanto fosse intricata la possibilità di questa potenziale cura del cancro.
La Graviola rintraccia e distrugge il cancro della prostata, dei polmoni, del seno, del colon e del pancreas... lasciando vivere le cellule sane.
Sin da novembre, abbiamo esaminato da vicino tutte le ricerche fatte fino ad oggi sulla Graviola.
È pubblicata in una delle prime menzioni scientifiche fatte negli Usa dall'Istituto Nazionale del Cancro (NCI).
Nel 1976, l'NCI incluse la Graviola in un programma di analisi della pianta che mostrava come le sue foglie ed i suoi rami attaccano e distruggono effettivamente le cellule maligne.
Ma i risultati facevano parte di un rapporto interno dell'NCI e furono, per molte ragioni, mai rilasciati al pubblico.
Sin dal 1976, si sono ottenuti promettenti risultati nella lotta al cancro con la Graviola.
Comunque, gli estratti dell'albero sono stati testati su pazienti affetti da cancro.
Nessuna controprova clinica ai test esiste, e le usuali prove cliniche sono sul tavolo dei principali medici e giornalisti che sono soliti giudicare il valore dei trattamenti. Non di meno, le nostre ricerche hanno scoperto che la Graviola è stata presentata come killer delle cellule nei test in vitro di 20 piccoli laboratori.
Studi più recenti, condotti dall'Università Cattolica del Sud Corea, i primi giorni di quest'anno, rivelano che due farmaci estratti dai semi della Graviola mostrano "selezionata citotossicità" paragonabile all'Adriamicyn contro le cellule cancerogene del colon e dei polmoni. I farmaci bersagliano ed uccidono le cellule maligne dei polmoni e del colon in un test in vitro paragonabile al farmaco Adriamicyn, comunemente usato in chemioterapia.
Un altro studio, pubblicato sul Giornale dei Prodotti Naturali, mostra che la Graviola non è "paragonabile all'Adriamicyn", ma drammaticamente come performance dello stesso nei test di laboratorio.
I risultati mostrano che un farmaco trovato nella Graviola uccide selettivamente le cellule cancerogene, salvaguardando le cellule sane. La chemioterapia indiscriminatamente colpisce e distrugge tutte le cellule che attivamente si riproducono, sia le cancerogene che quelle sane.
Altra promettente ed ancora in corso ricerca della Purdue University è supportata da una sovvenzione dell'NCI. Le ricerche della Purdue hanno provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule cancerogene tra sei tipi di cellule umane e sono particolarmente efficaci contro le cellule cancerogene della prostata e del pancreas.
In uno studio separato, le ricerche della Purdue mostrano che gli estratti delle foglie della Graviola sono in particolare efficaci nell'isolare e uccidere le cellule cancerogene dei polmoni.
Forse il più grande e significativo risultato sullo studio, tra quelli che abbiamo trovato, è quello dell'Università Cattolica della Corea del Sud dove la Graviola è presentata come killer delle cellule malate e protettrice delle cellule sane. Per contro la chemioterapia distrugge indiscriminatamente tutte le cellule in riproduzione. Questo è ciò che causa così spesso effetti devastanti come la perdita di capelli e la comparsa di gravi nausee.
A questo riguardo, la Graviola appare come una promettente alternativa o come integratore dei principali trattamenti.
I resoconti dei pazienti indicano la Graviola come un aiuto a debellare i tumori.
Dal punto di vista medico, la Graviola ha ancora molta strada da fare.
Le sue proprietà sono state sperimentate solo in vitro. Ed è questa la causa per cui non è universalmente conosciuta ed accettata. La poco felice verità è che, senza un enorme reddito di un sintetico, brevettato medicinale, è improbabile che una società farmaceutica voglia investire migliaia (spesso milioni) di dollari solo per prendere il doppiamente oscuro, placebo, controllo degli studi sugli umani.
Questa è la sottintesa sfida da accettare per realizzare la più grande terapia nutrizionale. Fortunatamente la Graviola è una sostanza naturale, così non dobbiamo sottostare alle decisioni delle società farmaceutiche.
Soltanto un relativo gruppo di medici e di pazienti negli USA sta attualmente usando la Graviola per combattere il cancro.
Abbiamo un solo caso storico, che ha interessato un dirigente di una società altamente specializzata nel Texas. Una TAC ed una biopsia confermavano che questo dirigente (Daryl) aveva più di 20 tumori nella prostata. Gli fu raccomandato di operarsi, ma Daryl, sotto cura con un comune trattamento convenzionale, non poteva andare incontro ad un costo così elevato.
Non voleva soffrire per impotenza ed incontinenza per tutto il resto della sua vita, triste causa dell'operazione. Decise invece di fare una meno invasiva terapia ormonale (per restringere le dimensioni della sua prostata) ed iniziò una rigorosa cura sostitutiva a base di Graviola.
Due mesi dopo, il livello di PSA di Daryl precipitò da 4.1 a 0.0. Una TAC e diversi altri test a base di raggi gamma, confermarono più tardi che tutte le cellule tumorali della sua prostata erano sparite.
Sette anni di silenzio sono stati rotti.
Abbiamo continuato a lavorare con altri ricercatori che tuttora lavorano sulla Graviola.
È così che molte scientifiche ed aneddotiche esperienze sono venute alla luce, come la suddetta. Quindi, dopo sette anni di silenziose e segrete ricerche, riteniamo di non sentirci responsabili se solo ora vi portiamo a conoscenza di tutto ciò.
Cresciuta e raccolta dalle popolazioni indigene del Brasile, la Graviola è disponibile in quantità limitata negli USA. Ma ora, anche voi potrete essere fra i pochi eletti al mondo a beneficiare della Graviola.
Vi consigliamo, come sempre, di consultarvi con il vostro medico prima di iniziare qualsiasi nuova terapia, specialmente quando si tratta di cancro.
La Graviola è una sostanza completamente naturale senza effetti collaterali a parte un possibile lieve scombussolamento gastrointestinale se presa a stomaco vuoto ad alti dosaggi (superiore a 5 gr)
Malgrado la raccolta di testimonianze sulle prove in vitro ed aneddotici risultati su questo dinamico combattente del cancro, la Graviola rimane sempre una terapia clandestina!
La Graviola è già stata testata sia sugli uomini che sugli animali. Ma la Graviola è un prodotto naturale, e come tale non può essere brevettato.
Senza la speranza di esclusività di vendita altamente proficua, la Graviola non potrà mai attirare l'interesse di nessuna delle maggiori società farmaceutiche o di ricerca di laboratorio.
Così non potremo mai leggere uno di quei studi clinici così blindati sull'albero che è stato ritenuto un aiuto alla lotta contro il cancro. Non ci sono dubbi su questo, i più recenti test di laboratorio ed aneddotici risultati sulla Graviola sono molto interessanti.
E se vi è stato diagnosticato un cancro, voi e il vostro medico dovrete analizzare tutte le possibilità di cura.
Cercando fra tutte le possibilità di abbattimento del cancro, la Graviola vi potrà certamente già aiutare.
La Graviola combatte molto più che il cancro…
Per quanto la ricerca sulla Graviola sia focalizzata sui suoi effetti di combattente del cancro, la pianta è stata usata da secoli dagli uomini della medicina del Sud America per curare uno strabiliante numero di indisposizioni, inclusi:
- ipertensione
- influenza
- sfoghi
- nevralgia
- artrite
- reumatismi
- diarrea
- nausea
- dispepsia
- ulcera
- tricofizie
- scorbuto
- malaria
- dissenteria
- palpitaizoni
- nervosismo
- insonnia
- febbre
- bolle
- spasmi muscolari
da
Institute for Health Sciences, L.L.C. e per gentile concessione di Raintree Nutrition
Graviola
(Annona muricata)
Famiglia: Annonaceae
Genere: Annona
Specie: muricata
Sinonimi: Annona macrocarpa, A. bonplandiana, A. cearensis, Guanabanus muricatus
Nomi comuni: Graviola, soursop, Brazilian paw paw, guanábana, guanábano, guanavana, guanaba, corossol épineux, huanaba, toge-banreisi, durian benggala, nangka blanda, cachiman épineux
Elementi fitochimici: Acetaldehyde, Amyl-caproate, Amyloid, Annonain, Anomuricine, Anomuricinine, Anomurine, Anonol, Atherosperminine, Beta-sitosterol, Campesterol, Cellobiose, Citric-acid, Citrulline, Coclaurine, Coreximine, Dextrose, Ethanol, Folacin, Fructose, Gaba, Galactomannan, Geranyl-caproate Glucose, HCN, Isocitric-acid, Lignoceric-acid, Malic-acid, Manganese, Mericyl-alcohol, Methanol, Methyl-hex-2-enoate, Methyl-hexanoate, Muricine, Muricinine, Muricapentocin, Muricoreacin, Myristic-acid, P-coumaric-acid, Paraffin, Potassium-chloride, Procyanidin, Reticuline, Scyllitol, Stearic-acid, Stepharine, Stigmasterol, Sucrose, Tannin, Xylosyl-cellulose
Parti usate: Foglie, frutto, semi, corteccia, radici
Azioni principali:
- combatte le cellule cancerogene
- rallenta la crescita dei tumori
- combatte i batteri
- uccide i parassiti
- riduce la pressione sanguigna
- abbassa la frequenza cardiaca
- dilata i vasi sanguigni
- sedativo
|
Altre azioni:
- allevia la depressione
- riduce gli spasmi
- combatte i virus
- riduce la febbre
- espelle i vermi
- stimola la digestione
- blocca la convulsioni
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Dosaggio standard:
Foglie.
Infuso: 1 tazza 3 volte al giorno;
Tintura: 2-4 ml 3 volte al giorno;
Capsule: 2 g 3 volte al giorno |
Graviola è un piccolo albero sempreverde, alto 5-6 metri, con larghe foglie di un verde lucido. Produce dei frutti commestibili giallo verdi, a forma di cuore. Graviola è tipica di gran parte delle aree tropicali più calde nel Sud e nel Nord America. La polpa del frutto viene anche usata per creare bevande e sorbetti.
Sono stati trovati molti componenti attivi in graviola, da quando gli scienziati hanno iniziato a studiarne le proprietà negli anni '40. Gran parte delle ricerche si sono concentrate su una serie di nuovi elementi chimici chiamati
Annonaceae acetogenine (vai a fondo pagina per il confronto fra l'
Annona muricata e l'
Annona montana)* e localizzati nelle foglie, nel fusto, nella corteccia e nei semi dei frutti. Tre distinti gruppi di ricerca hanno confermato che questi elementi chimici hanno significative proprietà antitumorali e una tossicità selettiva contro vari tipi di cellule cancerogene (senza danneggiare le cellule sane). Molte delle acetogenine hanno dimostrato una tossicità selettiva contro le cellule tumorali a dosaggi molto bassi (fino a 1 parte per milione). Nel 1998 sono stati pubblicati quattro studi sulle dimostrate proprietà anticancro, antitumorali e antivirali delle acetogenine. Nel 1997, uno studio clinico ha inoltre osservato come gli alcaloidi presenti nel frutto della graviola avessero proprietà antidepressive.
La
Annonaceae acetogenine si trovano solo nella famiglia delle
Annonaceae, a cui graviola appartiene. Questi elementi hanno documentate proprietà antitumorali, antiparassitarie, insetticide, e antimicrobiche. Alcuni studi sulle loro modalità d'azione hanno recentemente determinato che queste acetogenine sono degli ottimi inibitori dei processi enzimatici che si verificano solo nelle membrane delle cellule tumorali.
La Purdue University, nell'Indiana, ha condotto un'enorme ricerca sulle acetogenine e, nel 1997, ha pubblicato una studio in cui si sosteneva che le acetogenine delle
Annonaceae non solo erano efficaci nel combattere i tumori che erano resistenti agli agenti anti- cancerogeni, ma sembravano avere anche una speciale affinità. Le cellule cancerogene che sopravvivono alla chemioterapia possono sviluppare una resistenza all'agente utilizzato così come ad altri farmaci. Questo fenomeno, chiamato resistenza multi-farmaco, si verifica quando le cellule cancerogene creano una pompa intracellulare che è capace di espellere gli agenti anticancro dalla cellula prima che possano ucciderla. Alcune delle più recenti ricerche sulle acetogenine, hanno riportato che sono capaci di abbattere queste pompe intracellulari e, quindi, combattere i tumori resistenti ai farmaci, bloccando il trasferimento di ATP in esse, inibendo perciò l'energia per le cellule.
Nel 1976, nell'ambito di un programma di screening delle piante del National Cancer Institute, USA, le foglie e il fusto di graviola dimostrarono una tossicità attiva contro le cellule cancerogene e, in seguito a questa scoperta, si sono mosse diverse ricerche. Finora, le acetogenine in graviola e/o gli estratti di graviola sono stati segnalati per essere selettivamente tossici in vitro contro diversi tipi di cellule tumorali: l'adenocarcinoma alla prostata, le cellule del carcinoma pancreatico, l'adenocarcinoma del colon, le cellule cancerogene del fegato, le cellule del linfoma, e le cellule resistenti ai farmaci dell'adenocarcinoma al seno. Nel 2003, ricercatori di Taiwan hanno documentato l'efficacia di una delle acetogenine di graviola contro le cellule tumorali delle ovaie, cervicale, seno, vescica e della pelle a dosaggi molto bassi. Nel 2002, invece, ricercatori giapponesi studiarono l'efficacia della stessa acetogenina su cellule cancerogene dei polmoni, riportando come graviola potesse essere usata come coadiuvante per potenziare gli agenti anticancro.
Nella medicina popolare dei tropici, vengono usate tutte le parti della pianta, dal momento che a ciascuna parte vengono attribuite differenti proprietà e differenti usi. In generale, il frutto e il succo di frutta di graviola viengono somministrati per vermi e parassiti, per abbassare la febbre, per aumentare la produzione di latte dopo il parto, e come astringente per diarrea e dissenteria. I semi sbriciolati vengono invece usati contro i parassiti interni ed esterni, contro i pidocchi e i vermi. La corteccia, le foglie e le radici sono infine considerate sedative, antispasmodiche, ipotensive e nervine, e vengono generalmente assunte come tea.
Riportiamo di seguito un breve sommario sugli usi etnomedici di graviola.
| Regione |
Usi |
| Brasile |
Per ascessi, bronchiti, problemi al torace, tosse, diabete, diarrea, dissenteria, edema, febbre, coliche intestinali, parassiti intestinali, disturbi del fegato, nevralgia, nervosismo, dolori, parassiti, reumatismi, spasmi, vermi |
| Caraibi |
Per geloni, febbre, influenza, indigestione, nervosismo, palpitazioni, eruzioni, spasmi, problemi della pelle e come sedativo |
| Curaçao |
Per il parto, problemi della cistifellea, nervosismo, come sedativo e tranquillante |
| Haiti |
Per la digestione pigra, tosse, diarrea, febbre, influenza, problemi cardiaci, aiuto alla lattazione, pidocchi, nervi, parassiti, dolori, pellagra, irritazioni, debolezza, ferite e come sedativo |
| Giamaica |
Per asma, febbre, disturbi cardiaci, ipertensione, aiuto alla lattazione, nervosismo, parassiti, spasmi, ritenzione idrica, debolezza, vermi e come sedativo |
| Malesia |
Per bolle, tosse, diarrea, dermatosi, ipertensione, ridurre le emorragie |
| Messico |
Per diarrea, dissenteria, febbre, bronchiti, tricofizie, scorbuto, per ridurre le emorragie |
| Panama |
Per diarrea, dispepsia, reni, ulcere, vermi |
| Perù |
Per diabete, diarrea, dissenteria, febbre, ipertensione, indigestione, infiammazioni, pidocchi, disturbi del fegato, parassiti, spasmi, tumori, ulcere (interne), come sedativo |
| Trinidad |
Per purificare il sangue, svenimenti, influenza, alta pressione arteriosa, insonnia, aiuto alla lattazione, palpitazioni, tricofizie |
| U.S.A. |
Per cancro, depressione, infezioni da fungo, ipertensione, parassiti intestinali, tumori |
| Indie Occidentali |
Per asma, parto, diarrea, ipertensione, aiuto alla lattazione, parassiti, vermi |
| Altrove |
Per artriti, asma, insufficienza di bile, parto, cancro, diarrea, dissenteria, febbre, disturbi cardiaci, disturbi renali, aiuto alla lattazione, pidocchi, disturbi al fegato, malaria, tricofizie, scorbuto, problemi di stomaco e come sedativo
|
| Azioni principali (in ordine): |
Anticancro, antitumorale, antimicrobico, antiparassitario, ipotensivo (abbassa la pressione arteriosa) |
| Usi principali: |
- per il cancro (tutti i tipi)
- come antimicrobico interno ed esterno per trattare un ampio spettro di infezioni batteriche e da fungo
- per i parassiti interni e i vermi
- per l'alta pressione arteriosa
- per depressione, stress e disordini nervosi
|
| Proprietà/azioni documentate dalla ricerca scientifica: |
Antibatterico, anticancro, anticonvulsivo, antidepressivo, antimicotico, antimalarico, antimutageno (protettore delle cellule), antiparassitario, antispasmodico, antitumorale, cardiodepressivo, emetico (causa il vomito), ipotensivo (abbassa la pressione arteriosa), insetticida, sedativo, stimolante uterino, vasodilatatore |
| Altre proprietà/azioni documentate dall'uso tradizionale: |
Antivirale, cardiotonico (tonifica, equilibra, rafforza il cuore), decongestionante, digestivo, febbrifugo (riduce la febbre), nervino (bilancia /calma i nervi), uccide i pidocchi, vermifugo (espelle i vermi) |
| Preparazione tradizionale: |
Capsule/ tavolette: 2g 3 volte al giorno
Infuso: una tazza 3 volte al giorno
Tintura: 2-4ml di una tintura 4:1 tre volte al giorno |
| Controindicazioni: |
- Non usare durante la gravidanza.
- Non assumere assieme ai potenzianti di ATP come il CoQ10.
- Graviola ha dimostrato attività ipotensive, vasodilatatrici, e cardiodepressive ed è controindicata per gli individui che soffrono di bassa pressione. Gli individui che assumono farmaci contro la pressione alta dovrebbero consultare il proprio medico prima di assumere graviola e, quindi, monitorare più attentamente la loro pressione
- Graviola ha dimostrato in vitro proprietà antimicrobiche. L'uso prolungato e cronico di questa pianta può portare alla diminuzione della flora batterica del tratto digestivo. Si consiglia pertanto di prendere probiotici o enzimi digestivi, nel caso si faccia uso di questa pianta per più di 30 giorni
- Ha dimostrato proprietà emetiche. Larghi dosaggi possono causare nausea o vomito. Nel caso della comparsa di questi effetti ridurre l'uso
- In uno studio sui topi, somministrando un estratto di corteccia intragastricamente (a 100mg/kg), si è notato un aumento della dopamina, noradrenalina, oltre che un'inibizione del rilascio di serotonina nei casi di stress.
- Dosaggi elevati (più di 300mg/kg) possono causare sonnolenza o sedare. Se ciò accade, ridurre il dosaggio
|
| Interazioni con farmaci: |
Nessuna segnalata. In ogni caso, graviola può potenziare i farmaci contro l'ipertensione e i cardiodepressivi. Può anche potenziare i farmaci antidepressivi e interferire con i farmaci MAO- inibitori. |
CONFRONTO DELLE ACETOGENINE*
Graviola (
Annona muricata) possiede 82 acetogenine (distinte in 10 tipi). Graviola montana (
Annona montana) contiene le stesse annonacine, ma 26 acetogenine in più rispetto all'Annona muricata (distinte in 6 tipologie)
| Tipo di acetogenina |
Graviola Montana |
Graviola |
Paw Paw |
| Type 1: Vicinal dihydroxylated and olefinic linear acetogenins |
7 |
- |
- |
| Type 2: Olefenic and acetylenic linear acetogenins |
9 |
- |
- |
| Type 3: Mono-epoxy olefenic acetogenins |
5 |
- |
- |
| Type 4: Bis-epoxy acetogenins |
3 |
1 |
- |
| Type 5: Dihydroxylated acetogenins |
8 |
- |
- |
| Type 6 Trihydroxylated and dihydroxylated ketonic acetogenins |
4 |
2 |
3 |
| Type 7: Tetrahydroxylated and trihydroxylated ketonic acetogenins |
9 |
10 |
5 |
| Type 8: Polyhydroxylated and tetrahydroxylated ketonic acetogenins |
12 |
7 |
- |
| Type 9: THF a-monohydroxylated acetogenins |
21 |
- |
- |
| Type 10: Mono-THF iso-acetogenins |
1 |
2 |
4 |
| Type 11: THF-Hydroxy acetogenins |
- |
4 |
- |
| Type 12: Trihydroxylated and tetrahydroxylated acetogenins |
- |
- |
4 |
| Type 13: Trihydroxylated, dihydroxylated ketonic, tetrahydroxylated and pentahydroxylated acetogenins |
- |
- |
9 |
| Type 14: Adjacent bis-THF a-monohydroxylated acetogenins |
3 |
- |
1 |
| Type 15: Non-adjacent bis-THF acetogenins |
- |
- |
- |
| Type 16: Iso-bis-THF acetogenins |
- |
- |
1 |
| Type 17: Non-adjacent THF-THP acetogenins |
- |
2 |
- |
| Total acetogenins documented in the species |
82 |
28 |
27 |
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