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Home > Erbe e Principi > Cumaseba

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Cumaseba

(Swartzia polyphylla)

Famiglia: Fabaceae
Tassonimia: Swartzia polyphylla DC.
Sinonimia: Swartzia acuminata, Swartzia opacifolia, Swartzia platygyne, Swartzia urubuensis, Tounatea acuminata, Tounatea oblonga, Tunatea acuminata
Nomi comuni: anushi remo caspi, arabá, cumaceba, cumaseba, jabelona, marin comatsehue, paracutaca, pitaica
Parti usate: corteccia

                                                     PROPRIETÁ E AZIONI
Azioni principali:
  • riduce le infiammazioni
  • allevia il dolore
  • uccide i batteri
  • uccide i funghi
  • combatte la candida
  • combatte le cellule cancerogene

Altre azioni:
  • afrodisiaco femminile
  • supporto ormonale
Dosaggio standard:
Corteccia
Tintura: 2-3ml due volte al giorno
Decotto: 1 tazza due volte al giorno


Cumaseba è albero tropicale della foresta pluviale che può crescere fino a 15m in altezza. Si può trovare sulle montagne più basse in tutta l'area della foresta Amazzonica d Brasile, Perù, Colombia, Venezuela e delle tre Guinee.

Cumaseba è  ricca in flavonoidi e isoflavoni. Conitene una quantità significativa di un isoflavone chiamato biocianina A le cui azioni sono state documentate e studiate in ben 150 studi. La biocianina A è un elemento chimico che viene descritto come “fitoestrogeno” e che può essere trovato anche in altre piante come il red clover (o trifoglio pratense).

Gli scienziati hanno confermato attraverso test in vitro che cumaseba è un buon antimicrobico. É stato segnalata come in grado di combattere il Mycobacterium tubercolosis, numerosi ceppi resistenti agli antibiotici, l'H. pylori, numerosi tupi di batteri della cavtà orale che causano carie e gengviti, e altri ceppi di batteri gram-positivi. Sono state inoltre documentate azioni anti-funghi e antu-candida in vitro.

Un gruppo di ricerca brasiliano che eseguiva uno screening sulle piante con proprietà attive contro le cellule cancerogene ha riportato che la corteccua di cumaseba risultava essere tossica n vitro contro le cellule cancerigene di colon e polmoni, ma che l'azione non era molto forte. Un altro gruppo di ricerca identificando un nuovo isoflavone in cumaseba, ha documentato che un estratto etanolico del cuore del legno era in grado di inibire la proteina cinasi C (PKC). I PKC-inibitori hanno suscitato un grande interesse nel mondo scientifico a livello mondiale, dal momento che è stato dimostrato che un eccesso di enzima PKC è coinvolto nel processo di in una gran varietà di disturbi inclusi artrite, asma, tumori cerebrali, cancro e disturbi cardiovascolari.

Nella foresta Amazzonica, la corteccia e/o il legno dell'albero di cumaseba è impiegata come tonico post-parto, per i reumatismi, e per velocizzare la guarigione delle fratture ossee e delle lussazioni. In Suriname, gli indiani Tirio preparano la corteccia in un decotto per la malaria. In Perù, gli Shipibo-Conibo impiegano la corteccia come antisettico e mettono gocce della resina negli occhi per le infezioni, per disturbi della vista e lesioni dei nervi ottici. Altre tribù ritengono che la corteccia dell'albero dia forza e prevenga la pigrizia. É infatti anche utilizzata per rafforzare il corpo durante una malattie e per velocizzare la guarigione.

Nei sistemi di medicina erboristica in Perù la corteccia di cumaseba è considerata un afrodisiaco ed un tonico ed è consigliata per infezioni da funghi, rafffreddore ed infleunza, reumatismi, per disturbi femminili e come tonico post-parto.

                                                              CUMASEBA
Azioni principali (in ordine):  antibatterico, antisettico, anti-candidosi, tonico, anti-reumatico
Usi principali: per reumatismi e artrite
per dolori e/o infiammazioni di articolazioni, muscoli e/o per disturbi ossei
come tonico ormonale e afrodisiaco femminile
per Candida, infezioni da lieviti e da funghi
per raffreddore, influenza, tubercolosi e altre infezioni batteriche del tratto respiratorio
Proprietà/azioni documentate dalla ricerca:  antibatterico, anti-candidosi, antimicotico, anti-micobatterico, citotossico, larvicida, PKC-inibitore
Proprietà/azioni documentate dall'uso tradizionale: analgesico, anti-candosi, anti-affaticamento, antinfiammatorio, antimalarico, anti-reumatico, antisettico, afrodisiaco, tonico, vulnerario
Preparazione tradizionale: La corteccia di cumaseba è tradizionalmente preparata in Amazzonia in tinture alcoliche. Tuttavia, quando è usata esternamente per fratture e lussazioni è alle volte preparata nella forma di decotto e la parte del corpo affetta è messa a bagno nel decotto caldo.
Controindicazioni:  Nessuna segnalata.
Interazioni con farmaci:  Nessuna segnalata.

























AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Le proprietà naturali delle erbe sono unicamente da riferire alle comuni utilizzazioni nella tradizione popolare ed erboristica. I nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. In caso di necessità consultare un medico.