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Simarouba

(Simarouba amara, glauca)

Famiglia: Simaroubaceae
Genere: Simarouba
Specie: amara, glauca
Sinonimi: Quassia simarouba, Zwingera amara, Picraena officinalis, Simarouba medicinalis
Nomi comuni: Simarouba, gavilan, negrito, marubá, marupá, dysentery bark, bitterwood, paradise tree, palo blanco, robleceillo, caixeta, daguilla, cedro blanco, cajú-rana, malacacheta, palo amargo, pitomba, bois amer, bois blanc, bois frene, bois negresse, simaba
Elementi fitochimici: 15-hydroxyailanthone, 15-o-beta-d-glucopyranosylglaucarubol, 15-o-beta-d-glucopyranosylglaucarubolone, Arachidic-acid, Delta-13(18)-glaucarubin, Glaucarubin, Glaucarubinone, Glaucarubolone, Linoleic-acid, Linolenic-acid, Oleic-acid, Palmitic-acid, Palmitoleic-acid, Stearic-acid
Parti usate: corteccia, legno, foglie

                                               PROPRIETA' E AZIONI
Azioni principali:
  • uccide i parassiti
  • uccide le amebe
  • uccide i batteri
  • uccide i virus
  • allevia la dissenteria
  • combatte le cellule leucemiche
  • tratta la malaria
  • riduce la crescita dei tumori
  • espelle i vermi
Altre azioni:
  • allevia il dolore
  • riduce la febbre
  • promuove le mestruazioni
  • idrata la pelle
  • promuove la traspirazione
Dosaggio standard:
Corteccia:
Decotto: 1 tazza 2- 3 volte giorno;
Tintura: 5-10 ml due volte al giorno

Simarouba è un albero che può crescere fino a 20 metri di altezza, ed è tipico della foresta amazzonica ed di altre aree tropicali di Messico, Cuba, Haiti, Giamaica e America Centrale.

Il principale gruppo chimico presente in simarouba è chiamato quassinoide, ed appartiene alla famiglia dei triterpeni. Negli anni, sono state documentate le proprietà antiprotozoiche, antimalariche, antiamebiche e perfino tossiche contro cellule cancerogene e leucemiche di questo gruppo di elementi fitochimici.

Dopo 200 anni di storia di impiego per la dissenteria, questo uso tradizionale di simarouba fu convalidato nel 1918 quando un tea della corteccia fu somministrato ai pazienti affetti da dissenteria amebica in un ospedale militare inglese. Diversi studi negli anni non hanno fatto altro che confermare l'abilità di questa pianta nel combattere i principali organismi causa della dissenteria.

Per quanto riguarda le sue proprietà antimalariche, gli scienziati le provarono per la prima volta nel 1947. Studi effettuati fra il 1988 e il 1997, oltre a confermare questa proprietà, dimostrarono che era efficace anche contro il nuovo ceppo malarico resistente ai farmaci.

Nel 1978 e, quindi, nel 1992 sono state inoltre dimostrate le proprietà antivirali di simarouba contro l'herpes, l'influenza, la poliomelite e il virus del vaiolo vaccino.

Un'altra area di ricerca si è focalizzata sulle proprietà anticancro e antileucemiche. Già nel 1976 uno screening effettuato del National Cancer Institute statunitense aveva indicato come un estratto alcolico i radice di simarouba manifestasse azioni tossiche contro le cellule cancerogene a dosaggi molto bassi. A seguito di questo primo screening gli scienziati scoprirono che diversi degli elementi presenti in simarouba avevano un'azione antileucemica contro i linfociti leucemici in vitro. Nel 1998, uno studio statunitense dimostrò l'attività antitumorale contro tumori solidi, tumori mammari resistenti ai farmaci e contro la leucemia.

Incredibilmente, simarouba è stata finora oggetto di un unico brevetto e non per la sua azione antimalarica, antiamebica o anticancerogena, ma per l'azione di depigmentazione della pelle (per le macchie epatiche), per quella di potenziamento delle funzioni protettive della pelle, e per quella di differenziazione del cheratinocite della pelle.

Le foglie e la corteccia di simarouba hanno una lunga storia di utilizzo nella medicina naturale ai tropici. In Europa, la simarouba fu importata dalla Guinea nel 1713 come rimedio per la dissenteria. Oltre a questo uso, le tribù indigene della foresta pluviale usano la corteccia di simarouba per febbre, malaria, come agente emostatico per fermare il sanguinamento, e come tonico.

Riportiamo qui di seguito, un breve sommario degli usi etnomedici della simarouba.

Regione Usi
Amazzonia Per il sanguinamento, stipsi, dissenteria, febbre, malaria
Belize Per disturbi intestinali, diarrea, dissenteria, mestruazioni eccessive, emorragie, emorragie interne, pelle, irritazioni, problemi di stomaco, ferite
Brasile Per l'anemia, anoressia, digestivo amaro, diarrea, dissenteria, dispepsia, febbre, emorragie, parassiti intestinali, malaria
Cuba Per emorragie, coliti, diarrea, digestione pigra, dissenteria, malaria, disturbi mestruali, parassiti, irritazioni, ferite
Repubblica Domenicana Per coliche, diarrea, gonorrea, malaria
El Salvador Per infezioni amebiche, stimolante della digestione
Haiti Per dolori persistenti, anemia, dissenteria, dispepsia, febbre, disordini mestruali, dolori, reumatismi, problemi di pelle, e aumentare la traspirazione
Messico Per infezioni amebiche, dispepsia, febbre, malaria
Perù Per diarrea, dissenteria, febbre, gas intestinale, malaria, dolori di stomaco
Altrove Per emorragie, raffreddore, diarrea, dissenteria, febbre, malaria



                                                       SIMAROUBA
Metodo di preparazione tradizionale: Decotto o tintura
Azioni principali (in ordine): Antidissenterico, amebicida, antiparassitario, antivirale, antiemorragico (riduce il sanguinamento)
Usi principali:
  1. per dissenteria (amebica e batterica) e diarrea
  2. per vermi intestinali e parassiti interni
  3. per malaria
  4. come astringente per fermare il sanguinamento interno (ulcere allo stomaco, emorragie, ecc.) ed esternamente per le ferite
  5. per le infezioni virali
Proprietà/azioni documentate dalla ricerca scientifica: Amebicida, antibatterico, anticancerogeno, antidissenterico, antileucemico, antimalarico, antimutageno (protettore cellulare), antiparassitario, antitumorale, antivirale, vermifugo (espelle i vermi)
Altre proprietà/ azioni documentate dall'uso tradizionale: Analgesico (allevia il dolore), antiemorragico (riduce il sanguinamento), astringente, amaro, carminativo, diaforetico (promuove la sudorazione), stimolante della digestione, febbrifugo (riduce la febbre), stimolante mestruale, tonico (tonifica, equilibra e rafforza tutte le funzioni corporee)
Preparazione tradizionale: Per diarrea e dissenteria, il rimedio tradizionale è una tazza di decotto di corteccia 2-3 volte al giorno. Oppure 5-10 ml di tintura due volte al giorno.
Controindicazioni: Alti dosaggi (approssimativamente 3 volte il dosaggio tradizionale) possono causare un aumento della traspirazione e della diuresi, nausea e/o vomito.
Interazioni con farmaci: Nessuna segnalata.
















AVVERTENZA: Le informazioni fornite in queste pagine hanno solo scopo informativo e sono tratte da pubblicazioni internazionali. Le proprietà naturali delle erbe sono unicamente da riferire alle comuni utilizzazioni nella tradizione popolare ed erboristica. I nostri prodotti non si propongono di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamenti di malattie. In caso di necessità consultare un medico.